14 maggio 2014 - Comunicato stampa

A Modena sta per nascere INPHET, una nuova rete internazionale 
sulla sorveglianza ambientale al servizio della sanità pubblica
per migliorare la qualità dell’ambiente e la salute dei cittadini

Modena, 14 e 15 maggio 2014
Sala del consiglio comunale, via Scudari 20
----------------------

ARPA Emilia-Romagna, Centers for Disease Control statunitensi (US-CDC, Atlanta)
e loro omologhi europei (E-CDC, Stoccolma)
Public Health England (Agenzia di sanità pubblica, Inghilterra e Galles)
Institute de Veille Sanitaire InVS (Ente di sorveglianza sanitaria, Francia)

hanno organizzato il workshop internazionale

«Environmental Public Health Tracking to Advance Environmental Health» 

A sottolineare l’importanza dell’evento internazionale sarà presente all’incontro
l’On. Sandro Gozi, sottosegretario agli Affari Europei


L’OBIETTIVO

Obiettivo del workshop è lo sviluppo di INPHET  (International Network on Public-Health Environmental Tracking) una rete internazionale sui sistemi di sorveglianza e allerta ambientale finalizzata al consolidamento dei sistemi di controllo dei fattori nocivi per l’ambiente e la salute in ognuno dei Paesi partecipanti. Rispetto alla sorveglianza ambientale tradizionale, INPHET pone l’accento sull’integrazione dei sistemi informativi riguardanti i dati sanitari, i dati sull’esposizione delle popolazioni e i rischi.

Una volta realizzata, la rete fornirà una conoscenza continua e sistematica sullo stato dell’ambiente e delle sue conseguenze sulla salute a chi deve prendere decisioni di salute pubblica.

LE MODALITA’

Il primo passo verso la realizzazione di INPHET  è costituito dallo scambio delle conoscenze ed esperienze già maturate in materia di sorveglianza ambientale nei diversi Paesi. Questo scambio avverrà all’interno dei tre gruppi di lavoro presieduti da esperti in materia di salute pubblica ambientale, che a Modena si concentreranno su tre temi principali:

  1. partnership: strategie, opportunità, strumenti per lo sviluppo di una rete internazionale;
  2. scienza e dati: la disponibilità dei dati, indicatori, metodi e formazione;
  3. etica e riservatezza: quadri giuridici, i rapporti con l’industria, lo scambio di dati, la riservatezza.

I RISULTATI ATTESI (che saranno oggetto di un nuovo comunicato stampa a fine lavori)

  • La formalizzazione di un gruppo professionale che crei un collegamento con organizzazioni scientifiche internazionali in tema di prevenzione ambientale e sanitaria;
  • la definizione di linee guida su diversi risvolti del lavoro in rete (organizzativi, etici, scientifici);
  • la definizione di rapporti formali con Istituzioni competenti/interessate al tema del EPHT.

IL MOMENTO

L’iniziativa modenese cade a ridosso del semestre italiano di presidenza della UE e costituisce un’occasione per il Paese di affrontare da una posizione di forza le grandi questioni ambientali in una prospettiva internazionale, non limitata ai casi eclatanti (Taranto, Terra dei fuochi, Savona ecc.), ma indirizzata in modo sistematico, multidisciplinare e coerente anche ai grandi problemi strutturali quali, ad esempio, l’impatto sulla salute dell’inquinamento della Pianura Padana, uno dei luoghi più contaminati d’Europa, non ancora fatto oggetto di interventi di sanità pubblica complessivi.

L’AUSPICIO

«L’integrazione delle esperienze dei vari  Paesi nel sistema della prevenzione potrebbe favorire il superamento dell’inerzia che spesso caratterizza questo mondo», spiega Paolo Lauriola, Responsabile del Centro Tematico Ambiente Salute di ARPA Emilia-Romagna. «La partecipazione alla rete INPHET potrebbe portare con sé  un allargamento dell’orizzonte culturale e operativo non solo di chi si occupa di produrre conoscenze nell’ambito della salute ambientale, ma anche di chi deve prendere decisioni di salute pubblica andando finalmente oltre la contrapposizione tra salute, ambiente, lavoro e sviluppo».

CHI DISCUTERA’ DI QUESTI TEMI

  • Lina Balluz (CDC, USA)
  • Tony Fletcher (PHE/LSHTM, UK)
  • Paolo Lauriola (ARPA Emilia-Romagna, Italy)
  • Giovanni Leonardi (Public Health England, UK)
  • Sylvia Medina (InVS, France)
  • Jan Semenza (E-CDC, Stockholm).

A loro si aggiungeranno:.

  • Paola Angelini, Regione Emilia-Romagna, Italia .
  • Roberto Bertollini,  referente Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)-Europa presso la UE , Bruxelles, Belgio
  • Paola Borella,  Università di Modena e Reggio Emilia, Italia
  • Kees de Hoogh,  Imperial College London, UK
  • Ivano Iavarone,  Centro collaborativo OMS sui siti contaminati, Roma, Italia
  • Nunzia Linzalone,  CNR Pisa, Italia
  • Lisbeth Knudsen,   Dipartimento di Sanità Pubblica,  Danimarca
  • Piedad Martin-Olmedo,  Scuola andalusa di sanità pubblica, Granada, Spagna
  • Brigit Stassen,  Istituto nazionale per la salute pubblica e l’ambiente (RIVM), Olanda

e diversi altri ricercatori italiani, inglesi, svedesi, belgi, israeliani e pakistani.

CONTATTI

Paolo Lauriola, Responsabile del Centro Tematico Ambiente Salute, ARPA Emilia-Romagna

Tel: 059-433631; Mobile: 335 5756961; e-mail: plauriola@arpa.emr.it

Giovanni Leonardi MD MSc FFPH, Head, Epidemiology Department, Centre for Radiation, Chemical, and Environmental Hazards, Public Health England, Chilton, Didcot, Oxon   OX11 0RQ   UK

Tel: +44 (0)1235 825024; Mobile +44 (0)7920 765389; e-mail: giovanni.leonardi@phe.gov.uk

AllegatoDimensione
com-stampa-INPHET-Modena.pdf396.44 KB